Motivi decorativi impiegati su fasce e bordi della cornice.
1. Motivo naturalistico persiano di rosette e boccioli alternativi. 2. Stilizzazione di rosette in campo colorato, motivo caucasico. 3. “Bothè” persiano in mezze losanghe allungate. 4. Fiori in tralcio geometrico, motivo persiano dei bordi.
Con il trascorrere dei secoli le culture di popoli diversi si sono in vario modo influenzate tra loro facendo sì che gli schemi decorativi venissero interpretati e realizzati in maniera similare in regioni tra loro anche molto lontane.
Tuttavia l’occhio attento dell’esperto sa sempre cogliere in un tappeto il segno che lo distingue e che lo colloca all’interno di una precisa zona di provenienza.
Saper riconoscere un motivo di campo o di bordura significa comprendere il linguaggio, il lessico del tappeto.
La gamma dei decori usati dai vari popoli è vastissima ma è possibile individuarne alcuni decisamente più ricorrenti.
Il disegno “Bothè” ha origini remote e ricorda per la sua forma una goccia d’acqua o una mandorla o ancora una fiamma o una foglia.
L’“Herati” è il motivo principe dei tappeti orientali: una rosetta racchiusa in un rombo lungo i cui lati sono disposte quattro foglie allungate ed altre quattro rosette. Rimasto pressoché invariato nel tempo nonostante l’ampio uso risulta facilmente riconoscibile.
Il “Gul” è l’ottagono che decora la maggior parte dei tappeti turcomanni: caratteristico nei tappeti di Bukhara in cui si trova ripetuto su tutto il campo, è realizzato in vari modi a seconda della zona di annodatura.
Innumerevoli sono poi le rappresentazioni stilizzate di animali (il pavone - il cammello - il gallo) frequentemente ripetuti e composti su moduli geometrici e matematici.
I motivi floreali non stilizzati di ricchissima policromia caratterizzano invece la produzione dal 1600 in poi.
In questa epoca nasce la figura dell’ “ustad”, il maestro decoratore che esegue il cartone del tappeto, poi meticolosamente riprodotto dagli artigiani addetti all’annodatura.
Nei tappeti floreali quindi la fase progettuale è distinta da quella esecutiva anche se è difficile in ogni caso scindere i meriti del risultato. Lo spiccato realismo delle rappresentazioni richiede un maggior numero di nodi ed il prodotto è quasi sempre di altissima qualità.
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La simbologia persiana utilizza assai spesso motivi fitomorfici.
1-2. Albero della Vita
3. Albero fiorito
4-5. Albero cipresso |
In ultima analisi possiamo dire che la bellezza ed il valore dei tappeti orientali risiedono proprio nella varietà decorativa che fa di ogni esemplare un pezzo unico.
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Kashan antico, epoca fine ‘800.
Questo antico tappeto è importante sia per la finezza del materiale impiegato (ottima lana Kurk) che per la finissima annodatura.
Cromatismo in 9 colori con prevalenza di blu scuro sul fondo. |