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Tappeti Iranian Loom
 
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Il glossario

 
Schema delle parti che coompongono il tappeto:
nomenclatura delle parti costituenti la struttura decorativa e fisica.
[A] [B] [C] [D] [E] [F] [G] [H] [J] [K] [L] [M] [N] [O] [P] [S] [T] [U] [V] [Y] [Z]

[A]

ABRASH:
termine che indica la variazione di intensità o di un tono di uno stesso colore delle fibre, nella maggior parte dei casi generato dalla ineguaglianza della tintura delle fibre utilizzate.

ALBERO DEL SOLE:
simbolo di antica origine.

ALBERO DELLA VITA:
figura ornamentale orientale che rappresenta fertilità e prosperità. Il simbolo viene raffigurato spesso nei tappeti utilizzati per la preghiera.

ALLUME:
miscela, di solfato di alluminio e potassio cristallizzato in massa vetrosa, utilizzata come fissante per la tintura delle fibre del tappeto.

APPLICAZIONE:
decorazione applicata sul tappeto tramite cucitura; può essere un elemento di stoffa, pelle, feltro o placche di metallo.

ARABESCO:
disegno floreale stilizzato, tipico dell’arte araba, utilizzato come motivo decorativo.

ARAZZO:
tessuto ornamentale realizzato manualmente sul telaio con fili di seta, lana, oro e argento
panno tessuto manualmente su telaio.

ASMALYK:
stoffa ornamentale utilizzata per ricoprire i fianchi del cammello.

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[B]

BAFF:
nella lingua persiana il termine viene utilizzato per indicare il nodo.

BAFT:
nella lingua iraniana il termine significa “tessuto”.

BOTHE':
il suo significato è “ciuffo di foglie” ed è un disegno di origini remote largamente utilizzato nei tappeti come motivo decorativo. Ha una forma ovoidale con la punta ripiegata ad uncino, che ricorda una goccia d’acqua o una mandorla o una foglia o una fiamma.

BROCCATO:
stoffa di seta pesante, indicante nei tappeti l’intrecciatura di fili d’oro e d’argento nell’ordito e nella trama, formando in tal modo degli anelli.

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[C]

CAGIARINO:
termine che a Venezia, nel secolo XV e XVI, indicava i tappeti che provenivano dal Cairo.

CAMPO:
è l’area centrale del tappeto in cui viene rappresentato il motivo principale. Il campo è delimitato dai bordi.

CANTONALE:
termine che indica il disegno presente negli angoli dell’area centrale, campo, in cui è raffigurato il motivo principale del tappeto oppure si trova al di sopra del mihrab.

CARDARE:
processo per raddrizzare e distendere le fibre tessili, realizzando in tal modo lo stoppino pronto per la filatura.

CHEVRON:
il termine definisce il motivo decorativo realizzato con numerose V concentriche.

CHI-CHI:
decorazione derivante dalla Cina in cui vengono rappresentati nastri fluttuanti.

CH'I-LIN:
decorazione derivante dalla Cina in cui è rappresentato un animale simile all’unicorno.

CICEKLI:
tappeto non annodato, piatto a doppia faccia, Kilim, raffigurante disegni floreale.

CIMOSA:
il termine indica il margine laterale del tappeto, quello più corto chiamato anche bordo, e con ordito più fitto e resistente.

COLONNA (tappeto a):
il termine indica i tappeti dell’Anatolia, regione della Turchia, con delle colonne che sostengono il mihrab.

CORNICE (del tappeto):
con tale termine viene definita quella parte del tappeto che delimita il campo; in genere la cornice è formata da due bordi.

CORROSIONE:
processo di graduale deterioramento che colpisce i colori marrone scuro e nero, trattati con fissanti a base di ferro.

CUFICO:
il termine indica il motivo di bordo del tappeto caratterizzato dalla scrittura usata dagli arabi dal secolo VII al VII. Il termine deriva da Cufa, città della Mesopotamia, che ebbe grande importanza per lo sviluppo della cultura mussulmana.

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[D]

DRAGO:
disegno raffigurante un animale di fantasia, formato da dodici parti raffiguranti altrettanti animali in stili diversi. Il disegno viene utilizzato nei tappeti di origine cinese e caucasica.

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[E]

ELMALI:
motivo decorativo a forma di pomo.

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[F]

FARSI:
nodo “persiano” dove il filo del vello gira una sola volta intorno al filo dell’ordito.

FINDIK (FINDIKLI):
tappeti di particolare delicatezza in cui sono raffigurati piccoli disegni.

FINITURA:
lavoro che porta al completo ed alla rifinitura del tappeto, fermando la testata inferiore e superiore per evitare le sfrangiature.

FLOCHE (FLOSCH):
termine che identifica i tappeti sintetici realizzati con materiali artificiali, fibre sintetiche, etc.

FRANGIA:
prolungamento annodato alle estremità del tappeto.

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[G]

GARZARE:
operazione di rifinitura che si compie sui tessuti di lana per sollevarne la peluria e renderli morbidi e brillanti.

GERMETSH (GERMECH):
il termine identifica il tappeto che viene posto davanti alla porta di ingresso, e che in origine serviva per proteggere la casa dalla polvere e dagli animali.

GHIORDES:
nodo “turco” dove il filo forma due giri attorno a due fili vicini dell’ordito. Tipologia di tappeti anatolici.

GIARDINO (tappeto):
definizione che identifica un tappeto decorato nel suo campo con un disegno raffigurante un giardino persiano.

GUL:
significa fiore o rosa ed è l'ottagono che decora la maggior parte dei tappeti turcomanni: caratteristico nei tappeti di Bukhara in cui si trova ripetuto su tutto il campo, è realizzato in vari modi a seconda della zona di annodatura. Il “Gul” viene anche detto zampa di elefante.

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[H]

HERATI:
motivo primario decorativo fioreale dei tappeti orientali, rappresentante una rosetta centrale racchiusa in un rombo.

HOLBEIN:
il termine identifica un tappeto che richiama similarmente i dipinti del pittore Hans Hobein il Giovane.

HORROR VACUI:
il termine indica un tappeto che presenta decorazioni in ogni sua parte.

HU TIEH:
motivo cinese raffigurante una farfalla, simbolo di lunga vita.

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[J]

JUFTI:
doppio nodo che viene realizzato su quattro o più catene dell’ordito.

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[K]

KARAKUL:
con tale termine viene indicata una qualità pregiata di lana setosa e fine che deriva da pecore asiatiche giovani dal pelo lungo ed ondulato. Le pelli d’Astrachan provengono dalla regione di Samarcanda e vengono utilizzate per la realizzazione dei tappeti più fini.

KARAMANIE:
termine che identifica i tappeti Kilim realizzati nella regione di Karaman. Il termine identifica un tipo di tessitura definita double face, ossia senza alcuna differenza fra il dritto ed il rovescio.

KARKHANA:
stabilimento statale in cui vengono realizzati tappeti ed altri oggetti d’arte.

KELLEY:
il termine deriva dalla parola kelleh che significa testa ed identifica un tappeto la cui lunghezza è quasi pari al doppio della larghezza. Il formato si presenta allungato, di varie dimensioni da cm 150/200 a 300/600 cm. Il formato del tappeto deve il nome alla disposizione usata in Persia: un grande tappeto centrale con due tappeti lunghi ai lati ed un tappeto di testa.

KENAREH':
deriva dalla parola kenar che significa lato ed indica il formato di un tappeto stretto e lungo avente una larghezza di circa 1 metro ed una lunghezza che può raggiungere fino a 250/500 metri. In Italia comunemente viene definito corsia o passatoia.

KILIM:
tappeto non annodato, piatto a doppia faccia.

KIS:
tappeti realizzati per il proprio corredo di nozze dalle ragazze turche.

KORK:
tipo di lana pregiata, soffice e setosa, ottenuta pettinando sul collo gli ovini di qualche settimana, durante il periodo invernale.

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[L]

LAMPADA DI MOSCHEA:
simbolo ornamentale per il indicare il verso della preghiera nei tappeti utilizzati a questo scopo.

LAZY LINES:
linee presenti su tappeti antichi che stanno ad indicare che il tappeto è stato realizzato da due o più annodatori tra i quali uno procede più lentamente dell’altro.

LICCIO:
elemento del telaio che serve ad alzare e abbassare alternativamente fili dell'ordito.

LOTTO:
il termine identifica un tappeto che richiama i dipinti del pittore Lorenzo Lotto.

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[M]

MANO STILIZZATA:
simbolo raffigurante i cinque personaggi islamici venerati (Maometto, Ali, Fatima, Hasan e Hosein).

MAZARLIK:
tappeto che viene utilizzato per la sepoltura, in cui si presentano ripetutamente le figure rappresentanti salici e cipressi.

MEDAGLIONE:
ornamento principale che racchiude un’immagine collocato al centro del tappeto.

MEDACHYL:
il termine indica il motivo di bordo del tappeto caratterizzato da denti bicolori.

MEDIJDI:
il termine identifica il tappeto recante disegni di ispirazione occidentale.

MIHRAB:
è una decorazione del tappeto da preghiera e raffigura la nicchia identificata in tutte le moschee come la Porta del Paradiso. Mihrab indica la direzione della Mecca, ossia la direzione della preghiera.

MOHAIR:
fibra tessile sottile con pelo lungo e lucente, originariamente ricavata dalla lana delle capre d'angora.

MORESCO:
stile artistico in riferimento all’arte ed alla civiltà degli arabi nell’Africa Settentrionale, in Spagna ed in Sicilia.

MOCHTACHEM:
tappeti Kashan di qualità e bellezza eccezionale, appartenenti al periodo dell’ultimo quarto del XIX secolo.

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[N]

NODO:
è la parte essenziale di un tappeto e forma la decorazione dello stesso.

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[O]

ORDITO:
insieme di fili tesi longitudinalmente sul telaio, destinati ad incrociarsi con la trama per formare il tessuto. Sull’ordito vengono fissati i nodi.

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[P]

PALAS:
il termine identifica i tappeti caucasici Kilim lavorati con la tecnica a stacchi.

PELO:
identifica la superficie folta che ricopre il fondo del tappeto, costituito dall’insieme dei nodi. Il pelo viene definito anche “Vello”.

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[S]

SAF:
identifica un tappeto realizzato allo scopo della preghiera collettiva, con diversi mihrab.

SCOLORITURA (del colore del tappeto in caso di lavaggio):
il termine identifica la perdita della brillantezza del colore delle fibre del tappeto ed in genere è causata da una colorazione non appropriata o da un fissaggio insufficiente.

SEHNA:
il termine identifica un nodo utilizzato dagli artigiani persiani.

SEJADEH:
termine della lingua iraniana per indicare tappeti dalla dimensione di due zar (misura) ossia dalle dimensioni indicative di 200/210 cm x 130/140 cm.

SHIRASI:
strisce di tessuto o punti ornamentali per il rinforzo dei bordi laterali di un tappeto.

SILEH:
identifica un tappeto caucasico con il disegno di un drago a forma di S, realizzato con le trame avvolte.

SUMAK:
tappeto dalla trama avvolta sul cui retro rimangono i residui dei fili della trama. Il termine è originario del Caucaso russo.

STELLA:
motivo decorativo rappresentante una stella a 4 o 6 o 8 o 12 punte.

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[T]

TABACHI:
con tale termine viene definito il pelo ricavato da animali morti.

TESSUTO PIATTO:
termine per indicare tappeti tessuti e non annodati.

TRAMA:
è l’insieme dei fili di lana, cotone o seta che si intrecciano con le catene dell’ordito e fissano i nodi del tappeto

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[U]

USTAD:
maestro che sovrintende alla fabbricazione del tappeto.

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[V]

VERNEH:
tecnica di tessitura simile al Sileh.

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[Y]

YATAK:
tappeto su cui si dorme dal pelo molto alto e realizzato con tessuti grossolani.

YASTIC:
significa cuscino ed è un tappeto di piccole dimensioni (80x50 cm)

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[Z]

ZAR:
unità di misura iraniana che identifica la dimensione di 105 cm (1 zar = 105 cm)

ZARONIM:
termine iraniano impiegato per definire tappeti di dimensione 160 x 90 centimetri circa.

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